Utilizzare un proprio e-commerce o vendere sui marketplace? - Kleis Digital
Utilizzare un proprio ecommerce o vendere sui marketplace?

Se hai deciso di vendere online i tuoi prodotti, probabilmente questa è la prima domanda che ti stai facendo e non è una domanda da poco visto che mette in gioco tutta la tua strategia di business.

È anche una domanda la cui risposta dipende interamente da te e dalla tua disponibilità a rischiare e investire nella crescita della tua azienda online.

Cerchiamo di analizzare insieme la situazione.

I marketplace sono piattaforme online di intermediazione su cui è possibile fare shopping.

Divenute popolari per la gran quantità e varietà di prodotti disponibili, a prezzi in genere molto convenienti, e per la possibilità di ottenerli in tempi rapidissimi. I più grandi del mondo, come Alibaba e Amazon, dominano il settore. Ma ci sono molti altri marketplace minori che vendono prodotti in una particolare nicchia, che stanno aumentando le vendite ad un ritmo molto rapido.

IL MONDO DEI MARKETPLACE

Le piattaforme più importanti su scala mondiale sono 75 e contano il 90% delle vendite globali su marketplace.   Nel 2017 oltre il 50% delle vendite online è avvenuta su queste piattaforme, perciò se mettiamo insieme questi dati raccolti da Digitalcommerce360, risulta molto chiara l’assoluta importanza assunta dai marketplace nel panorama ecommerce mondiale.

I COMPORTAMENTI D’ACQUISTO

L’accessibilità di nuovi canali senza limiti di orario e posizione geografica, la disponibilità illimitata di informazioni hanno cambiato profondamente le abitudini di acquisto: gli acquirenti online possono cercare e trovare in Rete tutto ciò che desiderano, quando e dove vogliono e alle migliori condizioni di pagamento e spedizione possibili. Per riferirci più specificamente al nostro Paese, secondo un recente sondaggio di Idealo.it, la principale motivazione che spinge a preferire l’acquisto ecommerce è legata alla possibilità di trovare prezzi più vantaggiosi sul web per ben il 75% degli intervistati (in crescita rispetto al 63% dello scorso anno); tra le altre motivazioni, quelle più gettonate sono la possibilità di confrontare facilmente i prodotti tra loro (al 41%) e di leggere il parere di altri utenti grazie a commenti e recensioni (40%). I settori in cui più si utilizza la comparazione prezzi, finendo di conseguenza sui marketplace più importanti, sono quelli della tecnologia e dell’abbigliamento.

La prima motivazione alla base della scelta di operare un acquisto su marketplace è quindi senz’altro la possibilità di trovare la migliore offerta disponibile online per il prodotto ricercato. A questa si affiancano altre valide ragioni, legate alla fiducia riposta nel marketplace per quanto riguarda la spedizione dei prodotti in tempi brevissimi e l’ottenere resi e rimborsi in modo semplice e pressoché automatico.

CONSIDERAZIONI

Per far crescere il proprio business, ha quindi più senso orientarsi verso un marketplace o investire su un e-commerce di proprietà?

La questione non è così semplice. Sicuramente non si possono ignorare i dati che abbiamo visto più sopra: i marketplace hanno una posizione di forza indiscutibile e in continua ascesa nel panorama ecommerce mondiale, ma è anche vero che riuscire a vendere bene su queste piattaforme non è affatto scontato. Infatti, per emergere rispetto alle centinaia di migliaia di attività concorrenti, occorre predisporre una robusta strategia di vendita e conoscere perfettamente le dinamiche interne al marketplace scelto. Esistono agenzie di consulenza specializzate nell’aiutare i brand a massimizzare le performance sui vari marketplace a livello globale, segno che questo canale non è affatto tanto semplice da affrontare.

Anche scegliere di vendere su un sito e-commerce di proprietà presenta comunque le sue sfide: occorre sempre una visione strategica complessiva dei vari canali di vendita off e online, che tenga conto dei tempi necessari per l’avvio e la messa a regime del proprio store online e che parta da una solida conoscenza del mercato online del proprio settore e dall’analisi approfondita dei propri competitors. Occorre considerare anche quelli che potrebbero essere i punti deboli del sistema, come la gestione del customer care o del servizio di spedizione, ed essere disponibili ad investire tanto su questi aspetti, che fanno la differenza e mostrano immediatamente la vera faccia della nostra azienda.

Quindi, meglio utilizzare un proprio e-commerce o vendere sui marketplace?

Si possono fare entrambe le cose, a patto di dotarsi di una buona strategia di vendita online che consideri e integri tutti e due i canali, tenendo conto delle loro differenze e dei rispettivi punti di forza.

Sui marketplace – come abbiamo visto – ciò che conta in primo luogo è offrire il prezzo più basso. Non possiamo decidere dei margini come su una nostra piattaforma ecommerce. Ciò porta a fare alcune considerazioni sullo stock di prodotti, ad esempio sulla opportunità di offrire tramite marketplace tutto il proprio catalogo di prodotti o solo una parte di questo, riservandosi la vendita di quelli a più alto margine sul proprio sito e-commerce.

In ogni caso, così come è impossibile pensare di avere un e-commerce che funzioni da solo, su cui i prodotti si vendano senza alcun intervento da parte nostra, lo è ancora di più aspettarsi che questo possa accadere su qualsiasi marketplace. Occorrerà sempre avere un’ottima comprensione delle sue dinamiche operative e determinare una strategia completamente integrata con gli altri canali di distribuzione off e online. Dovremo essere sempre coinvolti e protagonisti – per quanto possibile – nel rapporto con gli acquirenti, che possiamo e dobbiamo conquistare e fidelizzare con il fine ultimo di attirarli sempre al nostro brand e sul nostro sito e-commerce.